Picinisco

Pellegrinaggio a Canneto dal limitrofo paese di Picinisco (1693-1655).

Picinisco è l'ultimo paese che si incontra sull'itinerario di Canneto, prima di affrontare le asperità dell'alta montagna e raggiungere la meta agognata, per le compagnie o processioni di devoti, che nel ferragosto di ogni anno provengono a piedi dalle Pianure del basso Liri, dal Cassinate e dall’entroterra montuoso delle Mainarde, conservando una delle più antiche e predilette tradizioni del santuario, appunto il pellegrinaggio a piedi.
Il pellegrinaggio parrocchiale risulta storicamente e quindi con certezza dal 1639 in poi. Le testimonianze in merito ci provengono tutte dal’archivio parrocchiale della chiesa di San Lorenzo del paese e piu esattamente dai registri del collegio dei canonici.
Difatti per tale processione il capitolo della chiesa ricevette dai sindaci del luogo un compenso di 10 carlini da ripartirsi tra i singoli canonici,che avevano partecipato personalmente a quel rito penitenziale ai piedi della SS.ma vergine. Una Manifestazione di fede e di penitenza : ecco cos’a era allora e deve rimanere per sempre un pellegrinaggio a un santuario.
Un nuovo pellegrinaggio a canneto da picinisco è attestato il 10 agosto 1642 con un compenso di 10 carlini dati dalla medesima autorità civile ai canonici partecipanti.Due altre processioni, sempre promosse dai sindaci, si ebbero nel 1645.
Nel novembre 1660 i sindaci del paese versarono al capitolo della collegiata la somma di 20 carlini, sia per incoraggiare i canonici a prender parte a un pellegrinaggio a canneto, sia perche essi, qui giunti vi celebrassero una messa in onore di S.Anna.
Il 4 Maggio e il 10 agosto 1662 sono annotati altri due pellegrinaggi a Canneto .il 9 maggio dell’anno successivo , ad istanza dei sindaci veniva recitata nella chiesa parrocchiale di picinisco una litania alla madonna di canneto.
Nel 1655 si trovano registrati altri tre pellegrinaggi al santuario. Anche Questi, come tutti o quasi tutti gli altri, erano promossi “ad istanza dei sindaci ”. Gli scopi specifici per cui essi si effettuavano non risultano annotati, ma come ogni evidenza erano processioni penitenziali fastte per necessità pubbliche, come quelle di ottenere la pioggia o la serenità del cielo oppure per scongiurare calamità incombenti come le carestie e i terremoti.1

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1ANTONELLI D., La chiesa S.Maria di Canneto:dalle antiche costruzioni all'attuale ricostruzione, in "Il Santuario di Canneto. Bollettino illustrato quadrimesrale", 2a serie, Anno III, 7(2006 ), pp. 17-19.