BASILICA-SANTUARIO MARIA SS.MA DI CANNETO

Via Valle di Canneto N°1 - 03040 Settefrati (fr)Madonna di Canneto

a Canneto...

Inni

Madonna di Canneto

MADONNA DI CANNETO
Testo di G. Gemmiti
Musica di R. Sperduti

Siam venuti da lontano,
con in cuore tanto amor,
oh Madonna bella e santa
per pregarti con pietà!
All'altare inginocchiati
tutti insieme Ti chiediam
pace e amor all'universo,
su noi regni il Tuo Figliol.
Madonna di Canneto
accetta i nostri cuor!
Oh Madre nostra santa
ridesta il mondo
col Tuo amor!
Oh Madre nostra santa
ridesta il mondo
col Tuo amor!
Ai Tuoi piedi son distesi
le speranze ed i timor
dei Tuoi figli pellegrini

per lasciarli qui con Te.
Torneremo con fiducia
in famiglia ed al lavor,
ogni giorno volgeremo
il pensiero verso Te.

 

La Celeste Messaggera

Parafrasi della Preghiera di Sua Santità Pio XII alla Vergine Immacolata da recitarsi nell'Anno Mariano 1954*. Versi di Riccardo Gulia – Musica del M° don Vincenzo Carbone.

 

LA CELESTE MESSAGGERA

Dal soave fulgore rapiti
Della tua celestiale beltà,
ci gettiam sul Tuo Cuore pentiti,
Vergin Santa, invocando pietà.

    Rit. Tutta bella Regina dei Cieli
          La letizia del popol sei tu;
          Tu che hai pianto e piangendo ci sveli
          Il messaggio del Cuor di Gesù.
Pur se oppressi da colpe e da errori,
che ci han dato miseria e dolor,
ammiriamo gli eccelsi favori
di cui volle arricchrTi il Signor.
          Muta, o Madre, le menti ai malvagi,
          degli afflitti lenisci il dolor;
          spegni gli odi, le inutili stragi,
          rinnovellaci in Cristo Signor.

 _________________________

 * Testo: «Rapiti dal fulgore della vostra celeste bellezza e sospinti dalle angosce del secolo, ci gettiamo tra le vostre braccia, o Immacolata Madre di Gesù e Madre nostra, Maria, fiduciosi di trovare nel vostro Cuore amantissimo l’appagamento delle nostre fervide aspirazioni e il porto sicuro fra le tempeste che da ogni parte ci stringono.

Benché avviliti dalle colpe e sopraffatti da infinite miserie, ammiriamo e cantiamo l’impareggiabile ricchezza di eccelsi doni, di cui Iddio vi ha ricolmata al di sopra di ogni altra pura creatura, dal primo istante del vostro concepimento fino al giorno, in cui, Assunta in cielo, vi ha incoronata Regina dell’universo.

O Fonte limpida di fede, irrorate con le eterne verità le nostre menti! O Giglio fragrante di ogni santità, avvincete i nostri cuori col vostro celestiale profumo! O Trionfatrice del male e della morte, ispirateci profondo orrore al peccato, che rende l’anima detestabile a Dio e schiava dell’inferno!

Ascoltate, o prediletta di Dio, l’ardente grido che da ogni cuore fedele s’innalza in quest’Anno a voi dedicato. Chinatevi sulle doloranti nostre piaghe. Mutate le menti ai malvagi, asciugate le lagrime degli afflitti e degli oppressi, confortate i poveri e gli umili, spegnete gli odi, addolcite gli aspri costumi, custodite il fiore della purezza nei giovani, proteggete la Chiesa santa, fate che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà. Nel vostro nome, che risuona nei cieli armonia, essi si ravvisino fratelli, e le nazioni membri di una sola famiglia, su cui risplenda il sole di una universale e sincera pace.

Accogliete, o Madre dolcissima, le umili nostre suppliche e otteneteci soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al vostro trono, beati con voi, l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai vostri altari: Tutta bella sei, o Maria! Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo! Così sia». 

Evviva Maria

Il canto dei pellegrini di Canneto, fino al 1874, attingeva al repertorio mariano tradizionale, comune ai vari paesi, formato da antiche canzoncine alla Madonna, come "Salve del ciel, Regina", "Ti voglio amar Maria" e le Litanie Lauretane. Dal 1874 ad oggi, signore dei canti del Santuario di Canneto è l'Evviva Maria, sgorgato dal cuore del poeta-pellegrino Aniceto Venturini (1843-1887), sindaco di Settefrati e grande erudito. L'inno, ispirato al noto motivo musicale della comune "Evviva Maria e chi la creò", è composto da 18 quartine in versi senari. Il primo verso è libero, il secondo e terzo in rima baciata, il quarto è tronco. Le prime otto strofe ricantano la leggenda, le altre dieci le glorie di Maria.

                    EVVIVA MARIA

Evviva Maria nell'ermo Canneto. 
Un popolo lieto evviva gridò. 

Sui balzi in Canneto comparve Maria,
un suon d'allegria quel bosco mandò.
A quanti percossi di nera procella
quest'alma donzella soccorso portò.
Quel bosco, quel prato si scelse a dimora,
di grazie l'aurora per noi cominciò.
O torre agguerrita roveto incombusto
letizia del giusto ognun ti chiamò.
Apparso tra i monti quell'iri vivace,
un'ara di pace sui monti s'alzò.
Deh porgi soccorso al mesto mortale
che il genio del male afflisse e macchiò.
Allora festante su quel sacro suolo
innumero stuolo di popoli andò.
T'invocan i Regi t'acclaman le genti
ché de' tuoi portenti il mondo suonò.
I popoli accorsi cercarono l'ara
e fecero a gara a chi più l'amò.
De' miseri sei l'estremo conforto
adduci nel porto chi a Te si fidò.
E viste l'auguste sembianze leggiadre,
di grazie la Madre in lei salutò.
Tu l'angue atterrasti del primo delitto;
l'Averno sconfitto per te sol restò.
A nostra custodia dal cielo discese
lo sguardo distese e il turbo fugò.
La fonte verace di viva pietade
le nostre contrade difender giurò.
Al raggio primiero dell'alma sua fronte
l'immenso orizzonte di luce brillò.
Il pianto de' figli s'alzava da un canto
ed essa a quel pianto lo sguardo abbassò.
Le fulge sul petto più viva più bella
a tremola stella che l'alba annunziò.
Rit. Evviva Maria nell'ermo Canneto.
      Un popolo lieto evviva gridò.

 

Inno alla Madonna

L'8 dicembre del 1953, S. Ecc.za mons. Biagio Musto, vescovo di Aquino, Sora e Pontecorvo, con una "Notificazione" al clero e ai fedeli delle tre diocesi, dava il lieto annunzio del 1° Congresso Mariano Interdiocesano (12-19 settembre 1954) e dell'l'incoronazione della Madonna di Canneto da parte del Capitolo Vaticano nella città Sora. Al Maestro Padre Rodrigo Di Rocco fu dato mandato di comporre l'Inno ufficiale per l'incoronazione su versi elaborati da mons. Gaetano Squilla.
 

                                     INNO ALLA MADONNA DI CANNETO

1) Lassù, solinga nella tua dimora,

    Tu per mille anni udisti il nostro pianto,
    dolce ascoltasti della fede il canto
    che a Te saliva di perenne amor.

5) Or vieni Tu dal monte nella Valle

    Nell’anno alle tue lodi consacrato,
    vieni a mostrare il viso tuo beato,
    e gli occhi belli amati daGesù.
Rit. O di Canneto Vergine Signora,
      che fosti e sei la nostra Madre buona,
      scendi dai monti e cingi la corona
      che ti daremo sfavillante d’or.
2) Venimmo a schiere al trono benedetto,
    a Te speranza della nostra vita,
    fosti e sei sempre il faro che ci addita
    la meta eterna d’olezzanti fior.
6) Se venne l’aspra lotta della vita,
    nel cuore tuo che sente ogni dolore,
    trovammo risi di materno amore,
    invito al bene e sprone alla virtù.
3) Di vetta in vetta disse le tue lodi
    l’alto, rupestre, candido Appennino,
    all’ubertosa Valle di Comino
    splendente rise l’Astro tuo del ciel.
7) Celeste fiore, giglio immacolato,
    vieni a parlare della tua purezza,
    vieni a ridire, o eterna giovinezza,
    le grazie che a Te diede il Creator.
4) Dal picciol Melfa, che Ti sgorga accanto,
    dalle città che bagna il verde Liri,
    dall’uno all’altro mar dolci sospiri
    vennero e canti d’alme a Te fedel.
8) Al mondo tristo, che tormenta il male,
    la pace dona, luce di speranza,
    fa che sentiamo tutti la fragranza
    sublime e dolce del Divino Amor.

 

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