BASILICA-SANTUARIO MARIA SS.MA DI CANNETO

Via Valle di Canneto N°1 - 03040 Settefrati (fr)Madonna di Canneto

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La festa

18 - 22 Agosto
Festeggiamenti in onore di Maria SS.ma di Canneto

Svolgimento delle festività

18 agosto

La Valle di Canneto, animata da centinaia di campeggiatori, ai primi bagliori del giorno si desta. Arrivano le prime auto, pian piano nel Santuario i devoti si fanno sempre più numerosi, i confessionali si mettono in funzione; ovunque si respira aria di festa e di attesa. Ma chi si attende a Canneto? Naturalmente la statua della "Madonna Bianca" che, riccamente vestita, esce dalla chiesa parrocchiale di S. Stefano in Settefrati e, scortata da una miriade di pellegrini giunti da luoghi vicini e lontani, attrversa Piazza Municipio e fa sosta alla chiesa della Madonna delle Grazie. Qui, come vuole la tradizione, viene spogliata delle sue vesti per indossare l'abito dimesso della "pastorella" e dirigersi quindi verso Canneto, ripercorrendo i faticosi sentieri montani. Commovente l'arrivo al Santuario, dopo circa quattro ore di cammino. Tanti sono lì ad attenderLa, tra cui il Vescovo diocesano. Circondata da un popolo festante di giovani, donne in costume e membri della Confraternita settefratese, concittadini residenti all'estero, pellegrini di varia provenienza, alle ore 12.00, Ella fa il suo ingresso trionfale nel Santuario tra canti e inni di gioia. Dopo un breve momento di preghiera, si porta in sacrestia, dove rimane fino al 22 agosto. Segue la Solenne Concelebrazione Eucaristica.

 

19 agosto

Durante la mattinata e l'intero pomeriggio vi è nel Santuario un brulicare di visitatori provenienti principalmente dal Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e da disparate località. Per tutti un sorriso e una sincera accoglienza da parte del Rettore e dei suoi collaboratori: sacerdoti, suore, personale laico. Diverse le S. Messe, al termine delle quali l'affollarsi dei fedeli intorno al trono della Madonna per il consueto saluto alla Vergine, sempre lì, pronta a ricevere invocazioni e preghiere.
Nella mattinata arriva la prima Compagnia a piedi: Pizzone (IS). Nel pomeriggio, invece, arriva la Compagnia di Rocchetta a Volturno (IS).


20 agosto

Fin dal mattino continua ininterrottamente la visita dei devoti al Santuario e la celebrazione delle S. Messe. Alle ore 18,00 la lunga Compagnia di Aquino (FR) è accolta dal Vescovo diocesano e dal Rettore del Santuario. Al termine della Celebrazione Eucaristica, presieduta dal parroco aquinate, giunge la Compagnia di Roccasecca (FR), anch'essa accolta dal Vescovo e dal Rettore, il quale celebra per essa una S. Messa. 


21 agosto

E' festa, ma non solo nella popolosa Valle di Canneto e a Settefrati; dalla Valle del Sacco a quella del Volturno molto profondo è il culto e la devozione per la "Madonna Bruna" e tanti si apprestano a raggiungerla e a venerarla. Gli antichi sentieri e i vecchi tratturi, che confluiscono a Canneto, in questo giorno non appaiono solitari e silenziosi; si animano del canto e del suono di fisarmoniche. Sono le numerosissime Compagnie che per secolare tradizione, dopo ore di estenuante cammino, si dirigono alla volta di Canneto, innalzando lo stendardo con l'effige della Madonna. Tante giungono ai piedi della Vergine, molte altre sono ancora in marcia.
Il Rettore celebra la S. Messa alle ore 5.00 per i pellegrini di Rocchetta a Volturno che si apprestano a tornare a casa
dove, a sera, si festeggia la Madonna della Grotte. Intanto le Compagnie, una dopo l’altra, sfilano davanti all'immagine della Madonna e, dopo essersi accostate al sacramento della Confessione, partecipano alle SS. Messe celebrate all'esterno, nel retro del Santuario, sotto un tendone appositamente preparato.
Alle ore 12.00 nel Santuario inizia il Solenne Pontificale. La chiesa è gremita in ogni suo punto. Molti sono costretti a partecipare sostando sul piazzale.
Nel pomeriggio, dopo la S. Messa del Pellegrino delle ore 16.30, per la Valle si snoda la Processione Eucaristica che vede la partecipazione degli Amministratori locali, provinciali e regionali. Un moderno impianto di amplificazione permette ai fedeli di partecipare più attivamente alle preghiere.

A sera, alle ore 21.15, la suggestiva fiaccolata, che accompagna la statua della Madonna Bianca di Settefrati per la Valle di Canneto, chiude la giornata.  

 

 22 agosto

Ore 4.00 del mattino, dopo aver partecipato alla prima S. Messa presieduta dal Rettore, molti pellegrini danno l’ultimo saluto alla Madonna e si incamminano verso Settefrati, dove aspettano l'arrivo della Madonna Bianca previsto in serata.
Anche questo giorno è caratterizzato dall’arrivo delle Compagnie: questa volta, però, quasi tutte in pullman. Vista dal Santuario, la Valle è un tappeto di colori, è un formicolio di persone. Nel pomeriggio la Compagnia di Campoli Appennino riordina il Santuario e, come da tradizione, ha il privilegio di riconsegnare la Madonna Bianca alla Confraternita di Settefrati. Dopo circa quattro ore dalla partenza, la processione che accompagna la Vergine Bianca arriva finalmente in paese. Quando la statua esce dal portale della chiesa della Madonna delle Grazie, il cielo si illumina: i caratteristici fuochi pirotecnici creano tutt'intorno un'atmosfera magica; è uno scerosiare di applausi, di "Evviva Maria" e di grande commozione per tutti. Dopo il panegirico tenuto dal Vesovo la moltitudine di pellegrini accompagna la Vergine con la recita del Santo Rosario alla chiesa parrocchiale.

Elenco Compagnie a piedi

18 Agosto

 

Compagnia

Pellegrini

Capocompagnia

1

Settefrati -FR-

 200

 Don Antonio Molle

 

19 Agosto

 

Compagnia

Pellegrini

Capocompagnia

2 Pizzone -IS-

50

Don Alfredo Bernardi
3 Rocchetta al Volturno -IS-

43

Vessella Enzo
Ciccone Domenico
Pontarelli M. Lucia

 

20 Agosto

 

Compagnia

Pellegrini

Capocompagnia

4

Gruppo giovani 
Belmonte Castello -FR-

40

Grossi Paolo (Responsabile)

5

Aquino -FR-

160

Mattia Domenico
Mattia Chiarino

6

Roccasecca -FR-

84

Giannitelli Carlo

 

21 Agosto

 

Compagnia

Pellegrini

Capocompagnia

7 Villa Santa Lucia
-FR-

120

Abbate Angelo
8 San Giorgio a Liri
Vallemaio -FR-

150

Domenicone Santino
9 Acquafondata -FR-

70

Mancone Agostino
10 Castrocielo -FR-

50

Pretola Mario
11 Piedimonte
S. Germano -FR-

300

Delicato Salvatore
12 Sant'Elia
Fiumerapido -FR-

200

Lanni Umberto
13 Casal Cassinese
Acquafondata Collemerino -FR-

42

Di Stefano Antonio
14 Cervaro -FR-

80

Gaglione Antonio
15 Sant'Apollinare -FR-

180

Serrecchia Oreste
16 Sant'Angelo in Theodice (Cassino) -FR-

50

Longo Mario
17 Santopadre -FR-

170

Di Folco Bruno
18 Roccasecca Scalo
-FR-

13

Verde Antonio
19 Colli di Monte S. Giovanni Campano - FR-

35

Patrizi Franco
20 Olivella di Sant'Elia
-FR-

55

Merucci Alberto
21 Conca Casale -IS-

20

Mazzucco Sofia
22 Pignataro Interamna -FR-

200

Manetta Giuseppe
23 Cerreto di
Vallerotonda -FR-

63

Tomasso Pasquale
24 Vallerotonda Centro -FR-

100

Salvatore Franco
25 Roccadarce
-FR-

100

Dragonetti Franco
26 S. Pasquale (Cassino) -FR-

90

Iaconelli Pietro
27 Valleluce (Sant'Elia) -FR-

50

Di Cicco Giuseppe
28 Colle
San Magno -FR-

10

Razanadahy don Xavier
29 Belmonte Castello
-FR-

90

Notarangelo Bernardo
30 Chiesa Madre di Cassino -FR-

40

Tomassi Antonio
31 Cardito
(Vallerotonda) -FR-

100

Tomasso Palmina
32 Valvori -FR-

85

Fella Carlo
33 Castelnuovo
al Volturno - Scapoli -IS-

25

Fslasca don Enzo
34 S. Biagio
Saracinisco -FR-

175

Iaconelli Claudio
35 Cerro
al Volturno -IS-

80

Iaconardi Antonio
36 Sora -FR-
Chiesa Nuova

30

Caschera Luigi
37 Villa Scontrone -AQ-

30

Melone Bruno
38 Villa Vallelonga -AQ-

15

Coccia Giovanbattista
 39  Opi -AQ-

23

 Tatti Cesidia
 40 Campoli Appennino - FR -   50   Del Vecchio Giulio

 

22 Agosto

 

Compagnia

Pellegrini

Capocompagnia

40

Castel Romano -IS-

50

Cotone Bartolomeo

41

Pescasseroli -AQ-

60

Pistilli Mirella

Pellegrinaggio a Canneto

La Valle di Canneto, come detto gia in precedenza nella sezione riguardante la Storia, conosce fin dall’antichità due tipi di pellegrinaggi ben distinti e caratterizzati: quello pagano in epoche pre-cristiane, incentrato sul culto della deità fluviale di Capodacqua, alle sorgenti del Melfa, e quello mariano di oggi. L’uno ebbe frequentazione piuttosto limitata, dal IV al sec. II a.C.; l’altro, iniziato storicamente nei primi secoli del secondo millennio, dura a tutt’oggi.
Questo pellegrinaggio può essere testimoniato dalle prime donazioni alla chiesa di Canneto. Quando i primi fedeli cominciarono a visitare l’edicola della Vergine (tale doveva essere nei suoi primordi la chiesa), iniziarono anche le prime offerte di terre e di altri beni.
Tra pellegrinaggio ed offerte esiste un rapporto diretto, una progressione aritmetica, per cui all’incremento del primo corrisponde un incremento delle seconde.
Anche la bolla del 1475 non manca di metterlo in luce. I fedeli, dice il documento, desiderosi di aiuto divino e riconoscimenti delle grazie gia ricevute lassù, si sentirono sempre più spinti a visitare la chiesa e a dare il proprio obolo per il suo restauro.
Ora, data la connessione tra i due fenomeni, dalla progressiva entità di patrimonio fondiario di Canneto è possibile dedurre delle indicazioni, anche se indirette, sull’andamento del suo pellegrinaggio.
Il primo nucleo di quel beneficio, frutto insieme dei primi pellegrinaggi e delle prime donazioni pie, appare ben delineato nel dicembre 1288, data del rescritto di Niccolò IV. In questo stesso periodo nella chiesa di S. Maria di Canneto troviamo per la prima volta un collegio di chierici, addetto al servizio del tempio e all’assistenza religiosa dei devoti, che qui affluivano.
Col tempo esso crebbe nel numero dei fedeli e nei giorni delle visite, soprattutto dopo il 25 novembre 1475, quando la Santa Sede concesse l’indulgenza di 100 giorni da potersi lucrare in cinque ricorrenze liturgiche: l’Assunzione, la sua Ottava, la Natività di Maria, la Natività di S. Giovanni Battista e la Dedicazione della chiesa.
All’epoca dello scrittore alvitano Prudenzio (1574) i devoti si portavano a Canneto con frequenza, specialmente in quei cinque giorni dell’indulgenza; in spirito di penitenza e di preghiera, provenienti dai paesi vicini.


Ma con il passare del tempo quasi tutti quei “gironi della visita ” caddero l’uno dopo l’altro in disuso e sopravisse solo l’ottava dell’Assunzione della Vergine, il 22 agosto, che divenne la festa secolare della Madonna di Canneto.
In seguito, quasi a compensare quelli decaduti, si ebbero nuovi “giorni di visita ”, ovviamente non più indulgenziati come i primi, che lentamente andarono a concentrarsi immediatamente prima del 22 agosto e che divennero di preparazione alla grande festa, occupando a poco a poco tutto lo spazio di tempo occorrente per compiere un lungo pellegrinaggio a piedi, dalla partenza al ritorno.
Il primo di questi “nuovi” giorni ad imporsi fu logicamente quello della vigilia, il 21 agosto che si affermò come “Festa delle Reliquie”, che si celebra ancora a Picinisco appunto in quella data, poi di vigilia in vigilia si anticipò ancora, fino agli attuali cinque giorni della festa, a cominciare dal 18 agosto.
Le Compagnie salgono sull’ermo Canneto, sgranate in lunghe processioni, attraversi antichi tratturi scavati sulla roccia e sui balzi a strapiombo, già conosciuti dal pellegrinaggio pre-cristiano. Nel giorno della festa esse si riversano nella valle da ogni angolo: a Nord provenienti dall’alto Sangro, attraverso i valichi oggi detti di Forca Resuni e Passo dell’Orso; ad Est dall’alto e medio Volturno attraverso il Passo dei Monaci; a Sud dal versante del Melfa e del medio e Basso Liri, via Settefrati e Picinisco.

Aquino

Dal 19 al 23 Agosto Viaggio tra Fede e tradizioni

Tutti gli anni la notte del 19 agosto la Compagnia di Aquino si raccoglie nella chiesa Madonna della Libera. Dopo la S. Messa notturna e la benedizione, si parte in processione per giungere al cimitero dove viene lasciata la statua della Libera, che sarà ripresa al ritorno e ricondotta, sempre in processione, nella sua abituale dimora. Inizia cosi il cammino che porterà la Compagnia di Aquino ai piedi della Vergine Maria. Al primo chilometro partecipa tanta gente che, pur non andando al santuario, non vuole rinunciare a quella suggestiva processione sotto le stelle.
Dal Cimitero di Aquino si giunge alla Casilina accompagnando il passo con canti e preghiere, si attraversa Cassino e sul tardi si giunge all’Olivella, la borgata sotto Sant’Elia. Qui ci si ferma per la prima sosta. Nel pomeriggio della giornata seguente riprende il cammino e sul calare del sole, si arriva ad Atina, poi Picinisco, dove si attende la grande festa patronale. E’ il terzo giorno quando, risalendo il Melfa, ci si incammina per Canneto. Giunti al Santuario si fanno tre rituali giri, poi, si entra in chiesa dove ci si potrà finalmente, dopo i tanti giorni di cammino, inginocchiarsi e pregare. Col calare della sera i pellegrini si addormentano, chi sotto il porticato, chi sotto le Stelle (Se il tempo lo permette) o nelle tende allestite in valle.
Il mattino seguente, prima che il sole sorga, si entra in chiesa, si saluta per l’ultima volta la Madonna e ci si incammina questa volta non più verso Picinisco ma Settefrati, dove si attende a sera l’arrivo della Madonna Bianca. La sera del quinto giorno si rientra ad Aquino.1

__________
1 DI NALLO T., Noi a Canneto, Tip. Pontone, Cassino 2003, p. 7.

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