BASILICA-SANTUARIO MARIA SS.MA DI CANNETO

Via Valle di Canneto N°1 - 03040 Settefrati (fr)Madonna di Canneto

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Lunedì 8 aprile a Santa Maria di Leuca, sul Piazzale del Santuario della Madonna De Finibus Terrae, si è tenuta la celebrazione eucaristica per l’Ordinazione episcopale di Mons. Gerardo Antonazzo.

A consacrare il nuovo vescovo è stato Sua Eccellenza Domenique Mamberti, Segretario per i rapporti con gli Stati (Ministro degli esteri Vaticano), il nunzio apostolico per l’Italia mons. Adriano Bernardini, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca mons. Vito Angiuli. Hanno concelebrato altri 30 vescovi della Puglia, del Lazio e dell’Abruzzo.Era presente anche il vescovo emerito della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo mons. Brandolini Luca e il card. Salvatore De Giorgi e il Rettore Don Antonio Molle accompagnato da due collaboratori del Santuario: Alberto e Marco.

Cristo è risorto e anche noi, risorti con lui nel Battesimo, siamo invitati a vivere tale risurrezione in ogni momento della nostra esistenza cristiana. Ecco la nostra Pasqua: vivere con Cristo vincitore della morte e del peccato.

ore   9,30: Apertura del Santuario
ore 11,30: S. Messa
ore
17,00: S. Messa
ore 18,30: Chiusura del Santuario

Cristo, nostra Speranza, è risorto! Alleluia!

ore   9,00: Apertura del Santuario
ore 11,30: S. Messa
ore
17,00: S. Messa
ore 18,30: Chiusura del Santuario

Rallegriamoci perché in Cristo la vita è più forte della morte e la salvezza è più forte del peccato. Testimoniamo nel mondo di oggi la gioia della Pasqua! Alleluia!

ore   9,00: Apertura del Santuario
ore 11,30: S. Messa
ore
17,00: S. Messa
ore 18,30: Chiusura del Santuario

Soltanto questa Settimana, in tutto l’anno liturgico, a buon diritto viene chiamata "Santa": in essa è contenuto il compimento del mistero di Cristo, Santissimo Pellegrino "unito in qualche modo ad ogni uomo" (Gaudium et Spes, 22), pellegrino che cammina nella nostra storia.

ore   6,30: Apertura del Santuario
ore   7,00: S. Messa - Benedizione e Canto delle Palme
ore 11,30: S. Messa
ore
16,00: S. Messa
ore 18,00: Chiusura del Santuario

«Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più» (8,11). Sant’Agostino osserva: "Il Signore condanna il peccato, non il peccatore. Infatti, se avesse tollerato il peccato avrebbe detto: Neppure io ti condanno, va’, vivi come vuoi… per quanto grandi siano i tuoi peccati, io ti libererò da ogni pena e da ogni sofferenza. Ma non disse così"(Commento a Giovanni 33,6).

ore   9,30:Apertura del Santuario
ore 11,30: S. Messa
ore 15,00: Incontro con i capo-compagnia
ore
16,00: S. Messa
ore 18,00: Chiusura del Santuario

La Chiesa, Popolo di Dio, prega per il suo Pastore universale

 Mons Gerardo Antonazzo  Fratelli e sorelle della Chiesa di Dio che è in Sora-Aquino-Pontecorvo,
   in profonda e gioiosa comunione spirituale con la Chiesa universale, vogliamo elevare al Signore il nostro inno di lode e di ringraziamento per il felice evento dell’elezione del nuovo Pontefice, il s. Padre Francesco.
  L’immagine del suo capo umilmente chinato verso la folla, radunata in piazza s. Pietro, per chiedere la benedizione del Signore su di lui attraverso la preghiera del Popolo di Dio,  resterà l’immagine-simbolo degli albori di un pontificato che segnerà, con le sorprese dello Spirito di Dio, il cammino della Chiesa.
   Sentiamo molto attuali le parole che il profeta Isaia rivolge al popolo di Israele: Così dice il Signore, che aprì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti:«Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada … il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi" (Is 43).
   Solo ora, a mio parere, siamo in grado di interpretare l’opera e la presenza di Dio negli ultimi eventi della vita della Chiesa: Lui fa germogliare davvero cose nuove! Il Signore  solitamente ha sviluppato la storia della salvezza secondo un percorso lineare e progressivo e, dall’interno di eventi “ordinari”, ha spinto in avanti i suoi progetti. Altre volte, però, ha salvato il suo popolo suscitando eventi e personaggi di assoluta rottura e di sorprendente discontinuità rispetto ad ogni logica umana.
   L’evento della rinunzia del vescovo emerito Benedetto XVI e l’elezione di Papa Francesco sono davvero eventi umanamente imprevedibili e inattesi; ma è così che Dio ha deciso di aprire una nuova strada nel deserto…!
   Permettetemi ancora di condividere due ulteriori motivi di commozione, suscitata nel mio animo dalle poche parole del nuovo Pontefice: ha chiesto la preghiera per lui, Vescovo di Roma, chiamato dai fratelli Cardinali “quasi alla fine del mondo”. Anch’io chiedo ancora a voi, che siete la Chiesa di Sora-Aquino-Pontecorvo, la preghiera per il vostro nuovo Vescovo, scelto anche lui “de finibus terrae”, ai confini della terra.
   Uniamoci tutti alla preghiera di affidamento del s. Padre alla Vergine Maria.

                                                                                         + Gerardo Antonazzo
                                                                                                Vescovo Eletto

Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, argentino, 76 anni, gesuita, è il 266° Pontefice della Chiesa cattolica. È il primo Papa a chiamarsi Francesco ed è il primo sudamericano nella storia della Chiesa. «Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo», sono le prime parole del neo eletto Papa Francesco nel saluto rivolto alla folla riunita a Piazza San Pietro, nella sera di Giovedì 13 marzo. Ha chiesto poi una preghiera per il vescovo emerito di Roma, Benedetto XVI e, dopo la recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre, ha aggiunto: «E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi». Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires, è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio. L'11 marzo 1958 è entrato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio San José, di San Miguel. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino. Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina. Dal Beato Giovanni Paolo II è stato creato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.
Affidiamo Papa Francesco alla Vergine Maria, da noi venerata sotto il titolo di Madonna di Canneto, affinché lo sostenga con la sua intercessione e lo custodisca.

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