Quaderno 3


Quaderni del Santuario di Canneto. Temi di riflessione mariana
, 3 (2007), Arte Stampa Editore, Roccasecca, 168pp.
ISSN 1826-1736 - ISBN 978-88-95101-04-0

 

Ricorrenze 2006
celebrate in questo numero:

A) 50 anni dalla scomparsa di don Crescenzo Marsella (Settefrati, 16 maggio 1956)

B) 10 anni dalla scomparsa di mons. Carlo Minchiatti (Benevento, 11 aprile 1996)

C) IV Convegno Nazionale Ecclesiale: “Testimoni di Cristo Risorto, Speranza del mondo” (Verona, 16-20 ottobre 2006)

 

 

SOMMARIO 

Editoriale (pp. 5-6); Filippo Carcione, Maria semper virgo permansit? Qui fratres Domini sunt? Le risposte di S. Girolamo ad Elvidio (pp. 7-44); Dionigi Antonelli, Don Crescenzo Marsella (1884-1956). Gli scritti sul Santuario di Canneto (pp. 45-60); Luigi Casatelli, Aspetti pastorali e devozione mariana nel ministero episcopale di mons. Carlo Minchiatti [1971-1982] (pp. 61-69). Atti. Giornata di Studi, 6 agosto 2006 (a cura di Angelo Molle): Annibale Pizzi, Santa Maria educatrice alla Speranza (pp. 69-158); Luigi Gulia, Secondo Quaderno del Santuario di Canneto. Presentazione (pp. 159-168)

 

EDITORIALE

Maria fu davvero sempre vergine? Come mai alcuni passaggi neo-testamentari attribuiscono dei “fratelli” a Gesù? Queste le domande che tuttora continuano a suscitare larga curiosità e che la propaganda di alcune manifestazioni riformatrici radicali ha agitato continuamente, sin dagli albori del protestantesimo, per delegittimare la fede cattolica nella perpetua astensione della “Theotokos” dal rapporto sessuale. Al giorno d’oggi i Testimoni di Geova rappresentano senz’altro nel nostro territorio l’eredità più incalzante dell’estremismo in materia. Eppure, già antichi antesignani di certi luoghi comuni implicanti una mariologia riduttiva ed approdanti a soluzioni cristologiche di tipo adozionista erano stati lucidamente confutati dalla speculazione patristica, che aveva saputo approfondire la lezione esegetica, offrendo una compiuta lettura del dogma. L’esempio più eclatante si coglie nella seconda metà del IV secolo, allorché le provocazioni di Elvidio sminuenti la “virginitas” avevano trovato la replica puntuale di S. Girolamo, che, Bibbia alla mano, aveva esposto il senso autentico, non carnale, dei brani evocanti i cosiddetti “fratelli” del Signore. Con lo scopo di far rivivere una voce sempre eloquente dinanzi a stantie reiterazioni di manipolazioni scritturistiche si spiega il saggio d’apertura a firma del prof. Filippo Carcione, il quale, con spirito critico, pur non manca di evidenziare qualche esasperato tono reattivo anti-matrimonialista, cui l’autore della Vulgata, come già del resto notava lo stesso Agostino nel “De bono coniugali”, finisce talora per cedere durante la sua accorata quanto legittima apologia della vita monastica allora in discussione a causa di una coeva campagna denigratoria fondata, appunto, su certe strumentalizzazioni mariologiche.

Ad onorare l’impegno per la promozione della memoria locale si dedicano, invece, gli articoli seguenti di mons. Dionigi Antonelli e di mons. Luigi Casatelli. Il primo, in concomitanza con il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa di don Crescenzo Marsella (1956), dotto parroco di Settefrati, ne commenta l’attività letteraria, ed espressamente i contributi storiografici sul Santuario di Canneto, di cui si scorge prima eco a far tempo dal 1920. Il secondo, ricordando un’altra figura indelebile nelle pagine novecentesche della nostra Chiesa diocesana, il compianto mons. Carlo Minchiatti, vescovo titolare di Aquino, Sora e Pontecorvo dal 1971 al 1982 (poi asceso alla cattedra arcivescovile di Benevento), ne commemora il decennale del trapasso (1996) e propone, per l’occasione, una sintesi rapida ma puntuale circa le linee generali della sua cura pastorale, senza tralasciare l’incentivazione data al culto mariano ed attestata significativamente dall’avvio della grande ristrutturazione dello stesso Santuario di Canneto nel settembre1978.

Corona il “Quaderno” la pubblicazione degli Atti riguardanti la Giornata di Studio organizzata dalla Direzione del Santuario il 6 agosto 2006 in preparazione per il IV Convegno Nazionale della Chiesa Italiana: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo” (Verona, 16-20 ottobre 2006). Questa parte, curata dal prof. Angelo Molle, si concentra essenzialmente sulla stimolante relazione del prof. Annibale Pizzi, ove il magistero altamente accademico del pedagogista si fonde con la testimonianza strettamente personale del credente, che, dato il carattere intimo, particolare e soggettivo di alcune esperienze messe a nudo, accredita ovviamente, sotto la sua esclusiva responsabilità, la genuinità di quanto certifica. A gradito contorno, è posta, infine, la recensione del prof. Luigi Gulia, che presenta con acribia scientifica gli interventi contenuti nel passato numero dei “Quaderni”.