BASILICA-SANTUARIO MARIA SS.MA DI CANNETO

Via Valle di Canneto N°1 - 03040 Settefrati (fr)Madonna di Canneto

Quaderni 10

 

Quaderni del Santuario di Canneto. Temi di riflessione mariana, 10 (2014), Arte Stampa Editore, Roccasecca, 160pp. ISSN 1826-1736 - ISBN 978-88-95101-44-6

 

 Ricorrenze 2013
celebrate in questo numero:

A) Chiusura dell’Anno della Fede proclamato da Benedetto XVI - B) Elezione di Papa Francesco - C) Verso il quinquennio dalla predisposizione del Piano di Protezione Sanitaria nelle festività della Madonna di Canneto - D) 30 anni dalla riapertura al culto del Santuario di Canneto - E) 760 anni dalla canonizzazione di S. Pietro da Verona

 


SOMMARIO
 

Editoriale (pp. 5-6); Gerardo Antonazzo, «Ecce Ancilla Domini, fiat mihi secundum verbum tuum». La risposta della Vergine tra fides et ratio (pp. 7-26); Giuseppe Basile, L'amore per Maria di Papa Francesco (pp. 27-46); Luigi Di Cioccio, Piano di protezione sanitaria per la celebrazione della Madonna di Canneto dal 18 al 22 agosto. Anni 2010-2013 (pp. 47-58); Daniela De Rosa, Il culto della Vergine a Firenze durante il Medioevo nel VI Centenario della dedicazione di S. Maria del Fiore (pp. 59-112). Documentazione  (a cura di Antonio Molle): Filippo Carcione, Pietro da Verona: un modello di santità per il territorio. Festa liturgica nel 760° anniversario della canonizzazione (pp. 115-128); Angelo Molle, Il significato del Rosario. Sintesi di storia e spiritualità (pp. 129-136); Giona Clelia, Nono Quaderno del Santuario di Canneto. Presentazione (pp. 137-154); Mario Zeverini, 30 anni dall'inaugurazione del nuovo Santuario di Canneto (pp. 155-159)

 

EDITORIALE

Con questo numero termina la prima serie dei “Quaderni”, che per un de-cennio ha avuto, come filo conduttore degli articoli ospitati, “temi di riflessione mariana”, cercando, attraverso una serie di iniziative, il dialogo costante tra le realtà ecclesiali di base e il mondo accademico della ricerca scientifica, al fine di ottimizzare la sinergia tra fides et ratio, nell’orizzonte di un’educazione permanente dei fedeli ad uno stile di vita tradotto operosamente in caritas.

Su questi registri si muove magistralmente, a felice sintesi dell’obiettivo perseguito, l’articolo d’apertura del presente numero a firma del nuovo vescovo, mons. Gerardo Antonazzo, che s’aggiunge degnamente, per la gioia del Consiglio Redazionale, alla schiera dei predecessori (mons. Lorenzo Chiarinelli, Mons. Luca Brandolini, mons. Filippo Iannone), anch’essi presenti con loro contributi nella serie delle pubblicazioni. Sulla scia di una blasonata tradizione patristica, l’odierno pastore di Sora-Aquino-Pontecorvo, a celebrazione della chiusura dell’Anno della Fede (2012-2013) proclamato da Benedetto XVI, ripropone l’icona spirituale di Maria come “mensa intellettuale della parola”, puntualizzandola, attraverso ricche spigolature attinte dal più recente Magistero, quale massimo modello ideale del fedele dinanzi al mistero di Dio che chiama generosamente tutti al dialogo con Lui, per sollecitare ciascuno responsabilmente ad una risposta sincera e matura della mente e del cuore.

Ma l’anno appena trascorso ha vissuto un altro evento d’incidenza capitale nella storia della Chiesa contemporanea: l’avvicendamento di Papa Francesco sulla cattedra di Pietro. Non poteva, dunque, mancare un intervento, affidato per la circostanza alla penna di don Giuseppe Basile, sullo straordinario rapporto del nuovo Pontefice con la Vergine Madre di Dio, rapporto che, a sviluppo implicito del tema precedente, fonde mirabilmente la profondità intellettuale del teologo esperto con la devozione di chi interpreta nel modo più genuino il senso della pietà popolare: il tutto con la sapiente e avvincente comunicazione di un’anima eletta, quotidiana incarnazione vivente del “Magnificat”, che capovolge le umane convenzioni, testimoniando un Dio, che «ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili».

Alle celebrazioni di respiro universale, il Consiglio Redazionale ha voluto affiancare, secondo il ritmo della consuetudine, la memoria di ricorrenze caratterizzanti la coordinata locale, in particolare la storia recente del nostro Santuario, e specificamente il primo quinquennio al traguardo dalla prima programmazione del Piano di Protezione Sanitaria per l’annuale festa della Ma-donna di Canneto e i 30 anni dalla solenne riapertura dell’edificio al culto, dopo l’ultima ristrutturazione globale progettata a suo tempo dal compianto ve-scovo mons. Carlo Minchiatti. Del primo evento attesta le dinamiche del decollo e gli sviluppi successivi quel protagonista di primo piano, che è stato e continua ad essere il prof. Luigi Di Cioccio, il quale, in un articolo che coniuga la perizia scientifica del medico e il gusto della trasmissione storica, introduce il lettore a dati statistici interessanti con dovizia di particolari su passaggi istituzionali inediti e destinati con il tempo al dimenticatoio, senza il fissaggio semantico che con abilità letteraria egli porge nell’occasione. È consegnata, invece, a don Mario Zeverini, il quale resta anch’egli in un tassello storico del Santuario essendone stato pro-rettore nel 1989, la rievocazione dell’altro evento, che lo stesso assaporò con la trepidazione e l’entusiasmo propri di tutto il clero diocesano dell’epoca: la sua testimonianza, segno di avvicendamenti generazionali, è rinviata alle ultime pagine che chiudono questa prima serie dei “Quaderni”, lasciando il cantiere aperto all’apporto di nuove energie per il necessario aggiornamento della missione dopo una stagione decennale.

Il complesso degli articoli, in base ad un impegno preso dal Consiglio Redazionale nel precedente numero dei “Quaderni”, si esaurisce con la pubblicazione della seconda parte del saggio offerto dalla prof. Daniela De Rosa per ricordare il VI Centenario dalla dedicazione della chiesa fiorentina di S. Maria del Fiore, parte che, proseguendo sullo sfondo storico della pietà mariana nel capoluogo toscano, inizia con un paragrafo sulle società caritative e oranti avviate localmente nel nome della Vergine sotto l’impulso spirituale di Pietro da Verona, felice coincidenza con i 760 anni dalla sua canonizzazione.

Chiude, come sempre, il Rettore, curando la Documentazione che, quasi a catena ideale con l’esordio dell’ultimo articolo, s’avvia per la circostanza con una scheda biografica del prof. Filippo Carcione sul Martire domenicano [29 aprile 2013], titolare di una sua fortuna cultuale anche in varie comunità della nostra Diocesi, soprattutto Roccasecca, che, tra il 14 e il 19 maggio 2005, ha avuto l’eccezionale privilegio di ospitare la preziosa reliquia della sua testa uscita, a quanto ci consta, per la prima volta in una “peregrinatio” spirituale fuori Milano. Seguono una lezione del prof. Angelo Molle sul significato del Rosario [23 luglio 2013], all’inizio di un campo-scuola organizzato nella Valle di Canneto dalla Parrocchia roccaseccana di S. Maria del Carmine in S. Margherita per la formazione permanente dei propri giovani, e la presentazione della prof. Clelia Giona riguardante il IX numero dei “Quaderni” [11 agosto 2011], durante l’annuale Giornata di Studi promossa dal Santuario. Le ultime battute, come già anticipato, sono lasciate ai ricordi di don Mario Zeverini, passaggio simbolico del testimone a quanti porteranno avanti le prossime iniziative: editoriali e non solo ...

 

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