INNO
ALLA MADONNA DI CANNETO
Versi di don Gaetano Squilla
Musica del P. Rodrigo di S. Teresa (M. Di Rocco)
Lassù,
solinga nella tua dimora,
Tu per mille anni udisti il nostro pianto,
dolce ascoltasti della fede il canto
che a Te saliva di perenne amor.
O
di Canneto Vergine Signora,
che fosti e sei la nostra Madre buona,
scendi dai monti e cingi la corona
che ti daremo sfavillante d’or.
Venimmo
a schiere al trono benedetto,
a Te speranza della nostra vita,
fosti e sei sempre il faro che ci addita
la meta eterna d’olezzanti fior.
Di
vetta in vetta disse le tue lodi
l’alto, rupestre, candido Appennino,
all’ubertosa Valle di Comino
splendente rise l’Astro tuo del ciel.
Dal
picciol Melfa, che Ti sgorga accanto,
dalle città che bagna il verde Liri,
dall’uno all’altro mar dolci sospiri
vennero e canti d’alme a Te fedel.
Se
venne l’aspra lotta della vita,
nel cuore tuo che sente ogni dolore,
trovammo risi di materno amore,
invito al bene e sprone alla virtù.
Or
vieni Tu dal monte nella Valle
Nell’anno alle tue lodi consacrato,
vieni a mostrare il viso tuo beato,
e gli occhi belli amati da Gesù.
Celeste
fiore, giglio immacolato,
vieni a parlare della tua purezza,
vieni a ridire, o eterna giovinezza,
le grazie che a Te diede il Creator.
Al
mondo tristo, che tormenta il male,
la pace dona, luce di speranza,
fa che sentiamo tutti la fragranza
sublime e dolce del Divino Amor.