Preghiera Cara Suora di Carità
Dio solo!
Cara Suora di Carità,
Eccoci al punto cruciale di questi esercizi: la verifica. Questa naturalmente non la posso fare io, ma tocca a te vedere com’è andata, come hai fatto spazio all’Amore di Dio donatoti in modo speciale il questi giorni.
Si, il “predicatore” (bravo o meno bravo!) è uno strumento, per cui lui può far ben poco … parla … parla … ma poi a “rimurginare” è toccato a te.
Allora com’è andata ?
Mi permetto di ricordarti che nella verifica prima si mettono in evidenza le cose che sono andate bene, i cosiddetti “frutti spirituali” e poi quello che non è andato mettendolo nelle mani di Dio. Non ho finito, ho ancora qualcosa da dirti (!):
Innanzitutto GRAZIE per la tua vocazione, ti sembrerà poco, ma in questi giorni guardando il tuo volto, i tuoi occhi, il tuo camminare, il tuo sguardo la mia mente è andata “lontano” … a dove ti trovi, alla tua Comunità, al tuo servizio e mi è saltato in mente l’immagine del “preconio pasquale”… quelle api operaie che sono capaci di preparare quella cera che serve per quel CERO pasquale che diventerà segno del Cristo risorto. Nessuno avrebbe mai pensato che Qualcuno avrebbe detto GRAZIE a quelle “api”. GRAZIE a te perché sei un’ape operaia laboriosa e per questo “grande “ agli occhi di Dio. GRAZIE perché SOGNANDO …
ti ho visto in mezzo ai poveri, quelli veri che non potranno mai darti nulla in contraccambio;
ti ho visto nelle corsie di ospedale, quando spente tutte le luci le corsie si illuminano al tuo passaggio per la gioia e la “consolazione” che porti con la tua presenza attiva e senza orari;
ti ho visto dietro quella cattedra a scuola e negli asili con tutti quegli occhioni di bambini a cui insegni non tanto a leggere e a scrivere, ma i primi passi per saper camminare bene nella vita;
ti ho visto al catechismo con i tuoi occhi che brillano mentre parli di Gesù;
ti ho visto con le tue consorelle “anziane” o i tanti anziani “diurni e notturni” che la Provvidenza ti ha affidato perché con la tua amorevole carezza li fai capire che non sono da buttare, ma sono come quel pezzo di carbone che la vita ha fatto diventare diamanti, ma i loro familiari non se ne sono accorti perché ciechi nel cuore;
ti ho visto, lontana da casa, in “terra di missione” accanto a chi ti chiede tutto e tu non hai nulla, ma non ti scoraggi perché con te c’è Lui;
ti ho visto in mezzo a quelle vie e a quelle situazioni in cui nessuno vuol entrare per non “sporcarsi” le mani, ma tu non hai perso tempo, ti ci sei tuffata senza pensarci due volte;
ti ho visto in silenzio a lavorare in quelle cucine troppo calde d’estate e troppo calde d’inverno a dare il meglio di te per dar da mangiare a chi ne ha bisogno … fosse anche la tua Comunità; ti ho visto all’entrata delle portinerie delle vostre case con quel sorriso capace di accogliere con il cuore e non perché si deve fare;
ti ho visto su quella piccola sedia a cui sei affezionata, con il tuo breviario logoro di anni a cantare le Sue lodi;
ti ho visto con quel rosario ormai “antico” che sgrani ancora con forza e vigore; ti ho visto gioire con chi è nella gioia; ti ho visto piangere con chi è nel dolore; ti ho visto …
ti ho visto in Chiesa davanti al tabernacolo a dire il tuo Grazie e a ricordare al Signore che hai cercato di fare la sua volontà … e Lui affettuosamente … sorride e ti dice GRAZIE per averla fatta. Grazie e auguri !
Casa Provinciale 8 settembre 2001 ultimo giorno di predicazione degli Esercizi spirituali dettati dal Rettore dl Santuario.

P.S. “ Non possiedo né argento, né oro, ma quello che ho te lo do …“ (cfr. Atti 3,1-10), questo è quello che ho: niente o quasi! Posso solo dirti veramente e sinceramente GRAZIE perché ho ricevuto proprio tanto da questo nostro incontro e … soprattutto perché ho incontrata una Suora di Carità.