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EVVIVA
MARIA Evviva
Maria nell'ermo Canneto. Sui
balzi in Canneto comparve Maria, Quel
bosco, quel prato si scelse a dimora, Apparso
tra i monti quell'iri vivace, Allora
festante su quel sacro suolo I
popoli accorsi cercarono l'ara E
viste l'auguste sembianze leggiadre, A
nostra custodia dal cielo discese Al
raggio primiero dell'alma sua fronte Le
fulge sul petto più viva più bella A
quanti percossi di nera procella O
torre agguerrita roveto incombusto Deh
porgi soccorso al mesto mortale T'invocan
i Regi t'acclaman le genti De'
miseri sei l'estremo conforto Tu
l'angue atterrasti del primo delitto; La
fonte verace di viva pietade Il
pianto de' figli s'alzava da un canto
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